Libro: Il labirinto infernale

labi

Trama:

Lucrezia vorrebbe essere come la sua migliore amica Arianna, sempre sicura di sé. Invece trema come una foglia durante le lezioni di equitazione e rischia un mancamento ogni volta che attraversa una piazza di Roma affollata. Non immagina certo di essere destinata a una grande avventura insieme a due giovani Lari, Giunio e Flora, e ai loro mentori. Le mitiche divinità dell’Antica Roma non sono mai scomparse, si sono rifugiate nella Villa dei Quintili lungo l’Appia Antica, dove vivono un’esistenza dedita allo studio, invisibili agli uomini incapaci di vedere. Ma un’antica profezia sta per compiersi: le forze del Male si stanno radunando per rompere i vincoli che le legano al mondo degli inferi, invadere quello degli uomini e far trionfare il caos. Toccherà a Lucrezia e ai suoi mitici amici tentare di fermarli!

Le mie impressioni:

Ho acquistato questo racconto su amazon per 0.99 euro. Devo dire che la trama è molto interessante. Quando andavo alle medie mi piaceva tantissimo la mitologia greca (qui sono presenti i personaggi della mitologia romana) e l’idea l’ho trovata originale.
Inoltre si vede in modo evidente che l’autrice, Stefania Giammetti, si è informata accuratamente prima di scrivere la storia e descrivere i personaggi.

Purtroppo non sono un amante dei fantasy, o meglio questo è quello che credo da anni visto che poi se devo scrivere mi vengono in mente solo trame di fantascienza :/ comunque, e forse per questo la storia non mi ha coinvolta più di tanto.

L’editing è una nota dolente del romanzo e in diversi momenti del romanzo i nomi di “Lucrezia” e di “Flora” vengono invertiti.

Non è che non mi sia piaciuto nel complesso, ma nemmeno posso affermare con sicurezza che lo leggerei altre 10 volte (anche perché i miei preferiti li ho riletti al massimo per 3).

Non concordo sul fatto che si tratti di una lettura per ragazzi (forse perché i protagonisti sono giovani?) perché a tratti può essere noiosa o troppo dettagliata per i giovanissimi e meno avventurosa.

Trovo che la parte del titolo “labirinto” descriva bene i luoghi descritti nel romanzo, da una parte l’insieme di cunicoli in cui sono costretti a scappare Giunio e Lucrezia, dall’altra i luoghi che percorre Flora per ritrovare il talismano.

 

Buone letture
Alessandra
Ale&Ale

 

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