Recensione Libro: L’anno che uccisero Rosetta

IMG_20170314_222926.jpgGenere: letteratura italiana
Listino:€ 11,00
Editore:Sellerio
Collana:La memoria
Pagine:192

TRAMA

Anni ’60. Inverno. In un piccolo paese nelle Alpi piemontesi giunge un commissario di polizia con l’incarico di indagare sulla morte di una ragazza del luogo, Rosetta, avvenuta nel 1944. L’indagine deve svolgersi in gran segreto e il commissario ha come unico referente l’anziano sindaco del paese: per motivi a lui oscuri, nessun altro deve essere informato dell’inchiesta in corso. Al protagonista non rimane che ascoltare le disordinate chiacchiere del sindaco e, attraverso esse, cercare di ricostruire i fatti così come essi si svolsero oltre vent’anni prima. Ma quella del sindaco non è certo una cronaca fedele, e l’omicidio ha radici molto più antiche, radici che affondano nella storia del paese e della Savoia.

LE MIE IMPRESSIONI

Allora che dire? sicuramente uno dei libri più noiosi che abbia letto.
Eppure la modalità di narrazione è piuttosto interessante. Alterna momenti di narrazione in prima persona del protagonista basata sulle sue riflessioni a momenti in cui è il sindaco della città che parla rivolto al protagonista.
Il racconto rimane però davvero pesantissimo nonostante sia piuttosto breve. Mi interessava fosse un giallo ambientato nella mia regione, il Piemonte, e l’utilizzo di parole dialettali e che raccontasse di come si viveva in una piccola realtà piemontese, però è stata una vera tortura questa lettura!
Ci ho messo 10 giorni per leggerlo, che è davvero tantissimo tempo, e quindi è capibile quanto sia noioso.
Non vedevo l’ora che finisse, avrei voluto saltare le pagine o smettere di leggere, però ho resistito fino alla fine.
Diventa interessante solamente nelle ultime 20 pagine, e la trama gialla e di mistero è tutta concentrata alla fine.
Un vero peccato perché se si fosse costruito un alone di mistero, senza far campare per aria ipotesi inutili per le prime 160 pagine poteva essere una lettura coinvolgente e rapida. E’ troppo confusionario, troppo vuoto e troppo lento.
Davvero una faticaccia leggerlo!
Spesso perdevo il filo e mi toccava rileggere, dimenticavo i nomi a chi corrispondevano un libro che poteva leggersi in 4 giorni letto in più del doppio del tempo.
Che poi anche il finale è assurdo, sembra appartenga ad un libro completamente diverso, assolutamente fuorviante. Sono rimasta troppo perplessa da questa lettura.
Non lo consiglio per niente, poi leggete a vostro rischio e pericolo!

Buone letture
Alessandra
Ale&Ale ❤

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