Recensione libro: Poirot e le Pietre Preziose

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Genere:11-13 anni
Listino:€ 8,50
Editore:Mondadori
Collana:Oscar Junior
Pagine:154
Lingua:Italiano

Trama:

Il caso della stella d’Occidente. Poirot riceve la visita di Mary Marvell, una famosa attrice statunitense che si trova a Londra. La donna ha ricevuto tre lettere, consegnate da un cinese, che le impongono di restituire il suo favoloso diamante, la Stella d’Occidente al luogo da cui è stato preso, prima della prossima luna piena.
Doppio indizio. A casa di un noto collezionista spariscono alcuni gioielli, più precisamente dei smeraldi appartenuti a Lucrezia Borgia. Accusati del furto sono quattro personaggi: una nobildonna russa, un miliardario sudafricano, e due amici inglesi. Unici indizi? un guanto e un portasigarette nero con inciso le iniziali B e P lasciati nella cassaforte.
L’avventura del dolce di Natale. Poirot deve indagare sul furto di un rubino rosso appartenuto ad una famosa famiglia araba da parte di una giovane donna. Le tracce portano Poirot nella residenza della famiglia Lacey.
Il furto di gioielli al Grand Metropolitan. Poirot e Hastings stanno soggiornando all’hotel Grand Metropolitan a Brighton, dove incontrano il signore e la signora Opalsen. Lui è un agente di borsa diventato ricco grazie al boom del petrolio, e la moglie grazie a questi soldi colleziona gioielli. Una sera, a cena, la signora Opalsen decide di mostrare a Poirot delle perle, così si reca in camera per andare a prenderle. Lì l’amara scoperta, le perle sono sparite.
La sparizione del signor DavenheimHercule Poirot e Hastings hanno invitato Japp per un tè, e la loro conversazione cade sulla recente scomparsa di un banchiere, Mr Davenheimi. Con molta ostentazione della sua intelligenza, Poirot fa una scommessa da 5 sterline con Japp: riuscire a risolvere il caso in una settimana, senza mai muoversi dal suo appartamento.

Le mie impressioni:

Premetto che ho amato l’unico romanzo della Christie che ho letto (Dieci piccoli indiani) ma mai avevo letto un racconto con uno degli investigatori più famosi nati proprio dalla sua penna.

Poirot e le pietre preziose è una raccolta di 5 racconti brevi che hanno come filo conduttore delle pietre preziose “vittime” di furti.

Sono molto scorrevoli e di facile lettura forse anche per questo viene considerata una lettura per ragazzi.
Questi racconti sono poco impegnativi e, soprattutto i primi due (Il caso della Stella d’Occidente e Doppio indizio) mi hanno lasciata piuttosto perplessa perchè Poirot risolve il caso troppo facilmente e il lettore non ha il tempo di fare le sue ipotesi. Questo è dovuto soprattutto alla brevità del racconto.
Il terzo racconto “L’avventura del dolce di Natale” è la più lunga ed articolata e l’unica narrata in terza persona.
Le ultime due: “Il furto di gioielli al Grand Metropolitan” e “La sparizione del signor Davenheim” sono quelli che mi sono piaciuti di più in assoluto perché più articolati ed hanno un ragionamento meno forzato rispetto agli altri.

I racconti si leggono facilmente in brevissimo tempo. Come già accennato, nei primi racconti della raccolta, si perde un po’ della suspance che ci si aspetta da narrativa gialla. E per questo perdevo un po’ di interesse nella storia.
Le ultime tre invece, seppur brevi anch’esse, contengono più elementi gialli e mi hanno coinvolta di più nella lettura.
Inoltre mi è piaciuto molto che il narratore (in quasi tutti i racconti) fosse Hastings, questo perché erano più evidenti i difetti di Poirot, perché ho avuto una simpatia maggiore per lui e perché mi sembrava di entrare di più nel racconto.

Poirot a tratti mi è sembrato troppo saccente e quasi fastidioso e ho avuto una simpatia per Hastings perché mi ci rivedo molto di più!

Sicuramente è una raccolta che può essere utile per fare “conoscenza” col genere e con il personaggio e dare da spunto per leggere qualcosa di più impegnativo.
Mi hanno incuriosita molto e credo che leggerò altri libri con protagonisti Poirot e Hastings,

 

Buone letture a tutti
Alessandra
Ale & Ale ❤

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Un pensiero su “Recensione libro: Poirot e le Pietre Preziose

  1. Mi piacciono i gialli e i polizieschi, non posso dire di preferire uno rispetto all’altro, ma ho una simpatia maggiore per quelli meno “tecnologici”, dove ci vuole astuzia, attenzione e logica per risolvere i casi…..questo sembra un bel libro, ne terrò conto anche per il mio nipotino che è appassionato come me 😉

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