Recensione libro: La Promessa del Plenilunio

Titolo: La promessa del plenilunioimg-20170116-wa0013
Autore: Riikka Pulkkinen
Editore: Garzanti
Titolo Originale: Raja
Numero di pagine: 308
Anno di pubblicazione: 2013

Ben ritrovati!
Allora seguendo la challenge The Hunting World Challenge del blog http://appuntidiunagiovanereader.blogspot.it/ ho scelto di leggere per la parola “Promessa” il romanzo di Riikka Pulkkinen: La Promessa del Plenilunio.

Il titolo originale di questo romanzo è: Raja che in finlandese (lingua dalla quale è tradotto) significa limite.

Limite è la parola che meglio rappresenta questo romanzo in cui i personaggi si trovano sempre in situazioni di confine.
Il confine tra la vita e la morte, tra giusto e sbagliato, tra amore e ossessione, tra vittima e carnefice…tutti limiti descritti, e intuibili, in questo libro.

Trama: In una notte di plenilunio Anja e il marito sono insieme nella stretta calda di un abbraccio. Lei guarda quegli occhi che anni prima hanno conquistato il suo cuore e che ora a volte la fissano persi e vuoti. La casa con il grande albero in cima al vialetto ha custodito la felicità del loro matrimonio per più di vent’anni. Con accanto la presenza forte e rassicurante del marito Anja ha osservato le stagioni alternarsi sempre uguali e la foresta cambiare lentamente colori e odori. Ora invece è sola: lui rincorre un passato che non ha più contorni nitidi e convive con un presente che non potrà mai più essere lo stesso. Giorno dopo giorno la sua memoria si affievolisce, i suoi ricordi come in un caleidoscopio costruiscono realtà sempre diverse e frammentate. Il marito non riesce a sopravvivere al peso di tutto questo e in quella notte di luna piena le affida la più grande delle responsabilità: ucciderlo per salvarlo. Anja è davanti a un bivio e si chiede quale sia il confine tra giusto e sbagliato, tra un gesto d’amore e un’azione consentita. Le parole sussurrate dall’uomo che ha amato per una vita intera la tormentano. Non è mai stato così difficile per lei decidere se tradire o mantenere una promessa.

La mia opinione:
Ogni capitolo ha un protagonista in cui è evidenziato il suo punto di vista. Ogni personaggio principale ha un diverso tempo verbale e devo dire che questa cosa mi ha leggermente destabilizzato. Perché, nonostante due capitoli descrivano la stessa situazione, uno dei due è al presente e l’altro al passato.
Le situazioni più lontane nel tempo sono descritte al presente, mentre quelle più recenti sono descritte al passato, mischiando passato remoto e imperfetto e questo non rende fluida la lettura.

I personaggi principali sono:
Anja che ha promesso al marito, malato di Alzheimer, di ucciderlo quando la malattia l’avrà portato a dimenticare anche lei.
Sicuramente la parte più toccante e drammatica del libro, almeno per me, riguarda lei.

Mari, la nipote sedicenne di Anja, dalle tendenze autolesioniste che solo infliggendosi tagli e lesioni riesce a sentire di appartenere al mondo.
Una ragazza dall’animo sensibile, dalla quale traspare quanto gli adolescenti possano essere volubili e confusi nel capire chi sono.

Julian, l’insegnante di Mari, che finisce per vivere una relazione discutibile ed intensa con Mari soffocato dalla presenza/assenza di una moglie che non riconosce più come tale.
Un padre di famiglia che si lascia prendere dalla passione di questa relazione proibita che personalmente ho trovato presuntuoso e a tratti fastidioso.

E poi, meno approfondita, Anni la figlia di sei anni di Julian che vede ed intuisce la relazione clandestina del padre ma che tace per mantenere l’equilibrio in famiglia. Questo è il personaggio descritto in modo più strano di tutti perché a tratti ragiona come un’adulta e il più delle volte mi sono ritrovata a pensare che, almeno io, a sei anni non si ragiona così, non si ha la stessa malizia e la stessa perspicacia che presenta Anni. Persino nel rapporto con la sua migliore amica e la sorellina più piccola si intuisce che non è una bambina ma quasi un’adolescente (davvero troppo piccola per avere quel carattere!).

E’ un libro molto particolare sicuramente intenso per i temi che tratta (passione e morte sono trattati allo stesso modo con semplicità e crudezza) e posso affermare in tutta franchezza che non avevo mai letto nulla di simile.
Ho amato il primo capitolo del romanzo in cui è descritto con semplicità un tentato suicidio da parte di Anja, combattuta tra la voglia di mantenere la promessa all’uomo che ama ed i sensi di colpa che mantenerla le porterebbe.

Il personaggio di Mari è molto particolare, all’apparenza è una qualsiasi sedicenne, ma in realtà è un personaggio tormentato, complesso e profondo.

Sinceramente sono rimasta un po’ delusa perché mi aspettavo un libro più concentrato su Anja, il marito e il rapporto con l’Alzheimer, ed invece mi sono imbattuta in un intreccio di personaggi particolari, complessi e dannatamente imperfetti tali da renderli umani.

 

Buone letture
Alessandra
Ale&Ale ❤

 

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